Salve a tutte e tutti, mi chiamo Marina Leonardi, sono una giornalista italiana e mi occupo di cultura e gastronomia. Due temi che vanno a braccetto nella mia città d’origine Modena, capoluogo di una delle province dell’Emilia Romagna.
La cultura qui vede tra le sue perle il celebre Duomo di questa città, una bella cattedrale fondata nel 1099, di marmo bianco impreziosita da mirabili bassorilievi, che è stato definito dallo storico Jacques Le Goff: “uno dei più begli esempi di architettura Romanica in Europa”. Non a caso già da tempo il Duomo di Modena è stato designato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. E ancora Modena è famosa per aver dato i natali a celebri cantanti lirici come Luciano Pavarotti e Mirella Freni è famosa per le automobili da corsa, le mitiche Ferrari e Maserati che in questa zona, chiamata anche la “terra di motori” vengono costruite ormai da un secolo. E non è finita e qui viene il bello, perché Modena è rinomata per la sua cucina, proprio qui ha il suo ristorante uno degli chef più conosciuti al mondo, Massimo Bottura ed è famosa ovviamente per i suoi prodotti tipici, Parmigiano Reggiano, Prosciutto crudo di Modena, Tortellini, Zampone, Cotechino, il vino Lambrusco, il liquore Nocino, le ciliegie di Vignola, gli Amaretti di Modena, la Torta Barozzi e l’incredibile e unico Aceto Balsamico Tradizionale.
Come avrete capito, Modena come tutta l’Emilia Romagna … è una terra di profonde tradizioni, a partire dalla gastronomia. Proprio quest’anno, il 2021 cade la ricorrenza dei 110 anni della morte di Pellegrino Artusi critico letterario, scrittore, gastronomo che con il suo libro La Scienza in cucina e l’arte di mangiare bene, pubblicato nel 1891 è riconosciuto come il padre della cucina tradizionale italiana. Fu lui il primo infatti a codificare in un volume, le ricette di questo paese soprattutto emiliano romagnole e toscane, ricette che fino a quel momento venivano tramandate a voce di madre in figlia, con il rischio di andare perse.
Un di queste ricette della tradizione, tanto antica quanto golosa è Il salame di cioccolato detto anche salame della nonna. E’ una ricetta semplice e veloce e vi spiego come farla.
Ingredienti (dosi per 4 persone)
2 tuorli d’uovo 150 g di zucchero 100 g di burro 100 g di cioccolato fondente 200 g di biscotti secchi 2 cucchiai di marsala, rum o brandy
Preparate uno zabaione montando i tuorli con lo zucchero e aggiungendo il liquore (se i destinatari del dolce sono bambini potete anche non metterlo). Aggiungete il cioccolato sciolto a bagnomaria, i biscotti secchi tritati grossolanamente e il burro
sempre sciolto a bagnomaria. Stendete il composto su di un foglio di carta da forno, arrotolate dandogli la forma di un salame. Riponetelo in frigorifero almeno 5 ore in modo che diventi solido e si possa poi tagliare con facilità. Una volta tagliato e servite subito. Mi raccomando, visto che utilizza uova a crudo, siate certi che siano freschissime e magari biologiche.
Per dar corpo a una buona cucina è fondamentale avere buoni prodotti e l’Emilia Romagna è quella che in Italia vanta il maggior numero di prodotti con certificazione europea a garanzia di qualità e di origine, dai salumi, al Parmigiano, dai vini all’aceto balsamico. E a proposito di qualità e di salute, questa regione, che essendo costituita buona parte di pianura, ha tra i suoi punti forte l’agricoltura con una buona percentuale, tra le più alte in Italia, circa il 20% dedicata al biologico. Trasformare zone di agricoltura intensiva a biologica, aiuta di certo l’ambiente e la salute dei consumatori.
Un caro saluto a tutti
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